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Alle origini dell’istruzione fanese

Guido Nolfi fu un celebre giurista e mecenate fanese attivo tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento.

Palazzo Nolfi, ubicato al termine di via Arco d’Augusto è stato a lungo sede del Tribunale di Fano.

Un luogo assai caro a quest’influente personaggio fu la Basilica Cattedrale che arricchì con una stupenda cappella, occasione per la quale i letterati di Fano pubblicarono nel 1625 la raccolta Poesie di eccellentissimi autori in lode della famosissima cappella del sig. Guido Nolfi eretta nel duomo di Fano.

Tra i riferimenti e i confronti più presenti tra gli autori, la contrapposizione tra la sfarzosità del Tempio della Fortuna, caduto in rovina perché eretto per celebrare una divinità pagana, e la piccola e discreta cappella del Nolfi che ricorderà per sempre la persona del Nolfi e la “vera fede”.

Tra i meriti maggiori del giurista si menziona l’iniziativa di istituire un corso e borse di studio per gli studenti più meritevoli, da sostenere con le rendite della sua eredità.

Tale Collegio Nolfi fu nel XVIII secolo trasformato in Università Pontificia, dal 1865 l’istituto ha continuato la sua attività didattica come Liceo Nolfi.

Il figlio adottivo Vincenzo Galassi rinunciò al cognome paterno adottando per disposizione testamentaria quello di Nolfi e si distinse come uno dei maggiori letterati e storici fanesi del Seicento.